Il dibattito.03 giugno 2026 alle 00:43
L’Asinara da ex carcere a Parco nazionale, un vasto e bellissimo territorio protetto dal 1997, è oggi diventato isola della legalità e Museo del presente Falcone e Borsellino. Il suo futuro è al centro del dibattito politico per il suo status unico, un patrimonio ambientale e storico entrato a far parte della Città Metropolitana. «L’isola può crescere solo partendo dai servizi, presenza e rispetto per chi la vive ogni giorno», spiega Loredana De Marco. «Non si può pensare di rilanciare l’Asinara senza acqua potabile, collegamenti affidabili tutto l’anno, raccolta differenziata efficiente per lavoratori e visitatori». Perché la Città Metropolitana funzioni «la mobilità deve diventare strumento di sviluppo, rafforzando i collegamenti con l’intera area vasta».
Sara Dettori sottolinea la necessità di maggiori collegamenti tra Sassari e Porto Torres. «Bisogna migliorare orari, coincidenze e linee tra porto, stazione, quartieri, spiagge e area vasta, un piano metropolitano integrato con Regione, Atp, Arst e Ferrovie». Gli immobili recuperati all’Asinara «devono ospitare attività con funzioni coerenti: educazione ambientale, ricerca, formazione, memoria storica, servizi per visite e operatori per un turismo sostenibile e culturale».







