Prima la deposizione della corna d’alloro al milite ignoto, poi la parata militare sui fori imperiali, dove Sergio Mattarella è arrivato a bordo della Lancia Flaminia 335, con la scorta dei corazzieri a cavallo. La festa per gli 80 anni della Repubblica è un appuntamento a cui il Capo dello Stato tiene moltissimo. Per questo ha scelto di organizzare ieri sera in piazza del Quirinale un maxi evento con grandi nomi dello spettacolo e dello sport, trasmesso in diretta sulla Rai.
Per il capo dello Stato il 2 giugno fu «un atto di libertà senza precedenti». E dunque oggi si celebra «un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale», ha scritto il presidente nel consueto messaggio al capo di stato maggiore della difesa, Luciano Portolano.
MESSAGGIO IN CUI È TORNATO su alcuni temi chiave del suo secondo mandato: l’attuazione della Costituzione e il ruolo dell’Italia nel ristabilire un quadro di regole internazionali che evitino guerre e sopraffazioni. Un tema, questo, che aveva già affrontato lunedì ricevendo il corpo diplomatico accreditato in Italia e che in serata approfondisce in una intervista a più voci con un gruppo di un under 35, trasmessa dalla Rai. Il tono è più ufficiale nel messaggio a Portolano: «L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli».










