HomePoliticaCaso Sangiuliano-Boccia, il giallo del tentato omicidioPrima l’indiscrezione sulla presunta iniziativa dei legali dell’ex ministro, poi la smentitaL'ex ministro Gennaro Sangiuliano fa un selfie per documentare la ferita alla testaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 3 giugno 2026 – Il confronto giudiziario tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e Maria Rosaria Boccia si arricchisce di un nuovo capitolo, stavolta legato a un’indiscrezione giornalistica. Al centro del dibattito si è trovata la ferita alla testa riportata dall’ex ministro: secondo quanto inizialmente riportato dal Corriere della sera, i legali di Sangiuliano avrebbero valutato di chiedere la riqualificazione del reato in tentato omicidio. La notizia ha scatenato reazioni immediate da entrambe le parti, prima di essere definitivamente bollata come infondata dallo stesso entourage dell’ex ministro.
Prima della smentita ufficiale, l’avvocato di Maria Rosaria Boccia, Francesco Di Deco, era intervenuto duramente per respingere l’ipotesi del tentato omicidio, definendola “una follia” e “del tutto priva di fondamento giuridico e fattuale”.
A supporto della sua tesi, il legale ha richiamato gli atti processuali, evidenziando come i primi sanitari intervenuti nell’immediatezza dei fatti avessero documentato che la lesione alla testa di Sangiuliano non presentava le caratteristiche di una ferita profonda. Inoltre, l’avvocato ha fatto leva sulle immagini pubbliche diffuse il giorno successivo, nelle quali l’ex ministro appariva privo di qualsiasi medicazione visibile.







