Tamer Hamouda, l’italo-egiziano che ha denunciato e fatto condannare per adulterio l’ex moglie, costretta a vivere nascosta in Egitto insieme con sua figlia, si è presentato al viceconsole italiano onorario a Hurghada, dicendogli: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe”. Minacce che arrivano a poche ore dall’udienza per l’affido della minore. La donna: “Mi appello alle autorità egiziane, va fermato”

ascolta articolo

Il viceconsole italiano a Hurghada è stato minacciato da Tamer Hamouda, l’italo-egiziano che ha denunciato e fatto condannare per adulterio l’ex moglie Nessy Guerra, costretta a vivere nascosta in Egitto insieme con sua figlia. L’uomo, che ha cittadinanza italiana, nei giorni scorsi si è presentato al viceconsole onorario a Hurghada, minacciandolo direttamente: “Datemi i soldi o ti faccio sparare alle gambe” avrebbe detto, come riferisce all’Adnkronos l’avvocata che assiste Nessy, Minacce che arrivano a poche ore dall’udienza per l’affido della minore.

La vicenda

"Quest’uomo è molto pericoloso e servono provvedimenti”, afferma la legale Agata Armanetti. Chiediamo l’immediato rimpatrio della signora Guerra, magari con un accordo politico”. Nessy Guerra è attualmente condannata a sei mesi di detenzione e lavori forzati in Egitto per "adulterio" e sottoposta assieme alla figlia a un divieto di espatrio imposto dalle autorità egiziane, che le impedisce di rientrare in Italia.