Dopo le dimissioni di Tulsi Gabbard, il presidente americano Donald Trump ha nominato Bill Pulte direttore ad interim dell’intelligence nazionale. È la conferma di una tendenza strutturale della seconda Amministrazione Trump: la competenza è un requisito secondario, la lealtà personale è tutto.Pulte, classe 1988, guida la Federal Housing Finance Agency da gennaio, dopo aver finanziato con centinaia di migliaia di dollari la campagna di Trump e averlo pubblicamente definito “il più grande presidente della storia”. Un curriculum di adulazione che vale più dell’esperienza nel settore dell’intelligence. Ora guiderà la struttura che sovrintende 18 agenzie di intelligence e consegna al presidente le informazioni più sensibili, adeguatamente selezionate. Il profilo di Pulte è perfetto per questo: all’agenzia che sovrintende alla metà dei prestiti immobiliari del paese ha usato i dati a sua disposizione per promuovere indagini contro i nemici politici del presidente. Nel frattempo sosteneva l’idea dei mutui cinquantennali, derisa dagli addetti ai lavori, e spingeva alle dimissioni un procuratore scelto dallo stesso Trump perché non abbastanza aggressivo con James Comey, mentre ignorava la crisi abitativa, ragione d’essere del suo incarico. Trump lo aveva difeso pubblicamente allora, e adesso addirittura lo promuove.Se il ruolo di Pulte diventasse definitivo, dovrebbe passare attraverso la conferma al Congresso, non facilissima ma non impossibile. Del resto anche su Gabbard all’inizio c’erano stati dei dubbi, e anche lei aveva servito la causa della vendetta politica di Trump, revocando i nulla osta di sicurezza degli ex funzionari democratici. Poi, per ragioni mai chiarite, si è allontanata dal cerchio decisionale della Casa Bianca. Il punto è che in questa Amministrazione americana i ruoli chiave sono distribuiti a seconda della capacità di incarnare pubblicamente la visione del presidente, di colpire i suoi avversari, di alimentare la narrazione. E Pulte è un’eccellenza in tutto questo. Che ne sappia di sicurezza nazionale è un dettaglio marginale.
Il tuttofare di Trump all’intelligence
Bill Pulte passa dai mutui al posto di Tulsi Gabbard. Un altro adulatore










