Crisi in Medio Oriente Sono apparsi davanti al procuratore libico, che ha prorogato la custodia cautelare fino alla prossima udienza. Il console a Bengasi ha chiesto la visita consolare 02/06/2026 wikipedia Palazzo della Farnesina - Roma, immagine di repertorio Restano in carcere in Libia i due italiani partecipanti alla Global Sumud Flotilla, la missione di terra finita sotto i riflettori dopo l’arresto dei connazionali. Lo ha confermato oggi la Farnesina con una nota ufficiale, aggiornando sullo stato della detenzione e sulle iniziative diplomatiche in corso.I due connazionali sono apparsi questa mattina davanti al Procuratore libico, che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. La decisione mantiene i due italiani in stato di detenzione preventiva, senza che sia stata fissata al momento una data per il prosieguo del procedimento. Il Console generale d’Italia a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due connazionali. Si tratta del secondo tentativo ufficiale dopo il primo approccio con le autorità libiche, nel tentativo di garantire l’assistenza prevista dalle convenzioni internazionali.La Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e il Consolato Generale a Bengasi stanno seguendo la vicenda in stretto raccordo con le autorità locali. L’obiettivo dichiarato è “consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile”. Il ministero degli Esteri ha precisato che le famiglie dei due attivisti sono state costantemente informate sia sullo stato della detenzione sia sui passi diplomatici intrapresi per la tutela dei loro familiari. Al momento non sono state rese note le motivazioni precise dell’arresto né i capi di imputazione contestati dalle autorità libiche. I due facevano parte della Flotilla di terra, nel solco dell'esempio della Global Sumud Flotilla, che aveva l’obiettivo di raggiungere via terra la Striscia di Gaza partendo dalla Mauritania, ma che ha incontrato ostacoli già sul territorio libico.La vicenda tiene alta l’attenzione della diplomazia italiana, che in queste ore lavora su più canali per evitare un prolungamento indefinito della detenzione. Nessun commento è arrivato finora da Tripoli sulle tempistiche di un possibile rilascio o sul trasferimento dei due italiani verso l’Italia.Le famiglie, tenute aggiornate in tempo reale dalla Farnesina, attendono ora sviluppi concreti dopo l’udienza odierna. La nota ministeriale chiude ribadendo che “tutti gli sforzi sono orientati a tutelare i connazionali e a favorirne il più rapido ritorno in patria”. italiani detenuti detenzione Attivisti Libia Global Sumud Flotilla