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Presentata da meno di una settimana è già divenuta il caso dell’anno. La nuova Ferrari Luce, grande attesa del catalogo di Maranello, prima elettrica della casa, ha lasciato tutti con un palmo di naso. Evidente la volontà di andare, dal punto di vista estetico, in una direzione opposta al passato e alla storia del Cavallino Rampante, cosa che non è andata giù ai puristi Ferrari.
Ma andiamo per gradi, perché già la scelta di rinunciare a quel rombo pieno, che solo i cilindri di Maranello sanno erogare, è quanto meno discutibile. Però chiaro che, se decidi di entrare nel panorama elettrico, soprattutto in quel segmento top lusso che sono le supersportive, poi devi immaginare che la gente, gli appassionati e gli addetti ai lavori, si aspettino qualcosa di esageratamente fico. Così evidentemente non è stato perché, al netto del rancore nei confronti della Rossa che qualche «vecchio» vip aveva tenuto chiuso nel cassetto, la reazione generale è sta abbastanza freddina. Insomma questa Luce non è che sia piaciuta granché... anzi. «I cinesi non ce la copieranno» è stato il commento «cattivo» di Luca Cordero di Montezemolo per tredici anni presidente Ferrari, che ha espresso un concetto condiviso da molti altri.








