Dalle dive anni Sessanta alle passerelle Primavera-Estate 2026, il top macramè resta un classico estivo. Il segreto è sceglierlo bene e indossarlo con meno folklore e più nonchalance

A lezione di stile francese, nel guardaroba dell’Estate 2026 non può mancare un top macramè. Non conosce il passare del tempo né il continuo cambio di tendenze, ma anzi, ha fatto della “vita lenta” un proprio carattere estetico. Un po’ French Riviera, un po’ diva anni Sessanta, un po’ Jane Birkin in vacanza con il panier sotto braccio, vive di quella nonchalance très chic che continua a piacere proprio perché sembra spontanea.

Bianco, traforato, leggero, a volte malizioso ma mai davvero eccessivo: nell’Estate 2026 il top macramè torna a farsi spazio tra i pezzi più desiderabili del guardaroba caldo.

Che cos’è il pizzo macramè e come riconoscerlo

Prima regola: il macramè non è semplicemente pizzo. È una lavorazione fatta di nodi, intrecci e disegni traforati, nata come tecnica decorativa e poi entrata nel guardaroba femminile con tutta la sua forza artigianale. Si riconosce dal motivo spesso materico, quasi tridimensionale, meno impalpabile del merletto e più costruito del crochet. Può avere fiori, onde, geometrie, piccoli ricami o grandi disegni. Il suo fascino sta proprio qui: sembrare unico e speciale, come chi lo ha reso un must have dei mesi caldi. Jane Birkin ne è stata una delle interpreti più celebri, trasformando top e abiti traforati in una divisa di libertà, oltre che un vezzo boho. Il macramè piace perché lascia intravedere senza scoprire troppo, portandosi con sé quell’aria da Côte d’Azur che tutti sognano.