Si trovano in stato di fermo i sei attivisti di Extinction Rebellion prelevati all'alba nei pressi dell'Altare della Patria, a Roma, prima dell'inizio delle celebrazioni del 2 giugno. Secondo quanto riferito dagli stessi attivisti, il gruppo stava per entrare in azione con uno striscione recante la scritta “Ripudiare la Guerra, Difendere la Terra”.In una nota, gli avvocati di Extinction Rebellion hanno denunciato di non riuscire ad avere informazioni dalla Questura e dai commissariati sulle condizioni delle persone fermate. Il movimento parla di una “violazione delle norme” da parte delle forze dell’ordine, sostenendo che chiunque venga trattenuto “ha il diritto che familiari e avvocati siano immediatamente informati”. Il movimento sostiene che l’iniziativa fosse pensata per essere esporre il manifesto “in un luogo fortemente simbolico” durante la Festa della Repubblica. “Mentre si celebra la Repubblica nata dalla lotta antifascista, i suoi principi fondanti vengono calpestati”, afferma il movimento.Nel pomeriggio di ieri, 1 giugno, altri attivisti di Extinction Rebellion hanno tentato di arrampicarsi sull’impalcatura installata sulla facciata di Palazzo Venezia con l’intenzione di srotolare tre grandi striscioni riportanti slogan contro il celebre motto legato alla destra autoritaria "Dio denaro, patria in guerra e famiglia alluvionata", mentre ai piedi del palazzo delle figure travestite da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto hanno inscenato una scenetta satirica ispirato ai cinegiornali dell'Istituto Luce". Secondo il racconto degli attivisti: "La polizia è intervenuta sul posto sequestrando gli striscioni prima che venissero srotolati e identificando le persone presenti. Malgrado il gruppo non abbia opposto resistenza e abbia consegnato i documenti sono stati portati in commissariato - spiegano -. Quello che è successo oggi è surreale e rappresenta concretamente la deriva autoritaria che stiamo vivendo".A tutte le persone coinvolte, riferisce Extinction Rebellion, sarebbe stata notificata una denuncia per violazione dell’articolo 18 del Tulps relativo alle manifestazioni non preavvisate. Per chi era salito sull’edificio sarebbe stata contestata anche l’accusa di invasione di terreni o edifici. Il movimento definisce le denunce “pretestuose” e contesta in particolare il coinvolgimento di fotografi e persone impegnate a documentare quanto stava accadendo.Le tensioni di questa mattina si sommano alle proteste organizzate nei giorni scorsi nella Capitale sempre in vista della Festa della Repubblica. Come riportato da Il Manifesto, un centinaio di attivisti di Extinction Rebellion aveva allestito un presidio contro il riarmo e l'economia di guerra a piazza dell’Esquilino, a poche centinaia di metri dai Fori Imperiali esponendo una grande installazione con la riproduzione della Terra e di un missile accompagnato dalle caricature di Donald Trump e Giorgia Meloni e dallo striscione “Fascisti su Marte, Democrazia sulla Terra”.
Festa della Repubblica: sei attivisti di Extinction Rebellion fermati vicino all'Altare della Patria
Il movimento denuncia violazioni durante i controlli del 2 giugno. Contestate manifestazioni non preavvisate e le azioni dimostrative a Palazzo Venezia alla vig










