Domani, nel corso della conferenza stampa convocata per le ore 10, presso il Mercure Hotel President, a Lecce, il presidente Saverio Sticchi Damiani ed il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino comunicheranno la fine del rapporto di collaborazione-bis (dopo quello instaurato da fine aprile 1998 a giugno 2005 con la famiglia Semeraro, la proprietà dell’epoca) tra il dirigente di Vernole e l’Unione Sportiva Lecce, avviato nell’estate 2020.

C’è da supporre che sarà fatto un bilancio di questi sei anni, che Corvino spiegherà le ragioni della propria decisione e che Sticchi Damiani tratteggerà le strategie del club per il futuro.

Di recente, è stato esperito un ultimo tentativo di convincere Corvino a desistere dal suo proposito, restando ancora una stagione, con l’intento di preparare con maggiore calma la sua successione. Ma non ha sortito gli effetti sperati.

Stante la scelta operata dal responsabile dell’area tecnica, al presidente Sticchi Damiani non resta altro che vagliare le diverse opzioni che sono sul tavolo per poi stabilire a chi fare raccogliere un’eredità che è senz’altro molto pesante.

A tale proposito, diversi osservatori ritengono che il prescelto potrebbe essere il direttore sportivo Stefano Trinchera, che avrebbe il vantaggio di conoscere bene le dinamiche della società, che ha collaborato per tutta la stagione 2025/2026 con Corvino nel seguire i calciatori interessanti in ottica mercato e che ha contribuito, a suo tempo, all’ingaggio di Eusebio Di Francesco quale allenatore. Non bisogna dimenticare, infatti, che il contratto del trainer pescarese si è rinnovato in vista del 2026/2027, in seguito alla salvezza, ed un responsabile dell’area tecnica nuovo si troverebbe a dovere lavorare con un tecnico che non ha scelto personalmente.