Più volte, nel corso della stagione, il presidente Saverio Sticchi Damiani ha auspicato «continuità», con riferimento all’area tecnica ed allo staff tecnico, affermando di considerare in termini positivi il lavoro di Eusebio Di Francesco e del suo staff di ottimi professionisti. Ebbene, se da una parte non sarà così in quanto Pantaleo Corvino ha deciso di farsi da parte, nelle ultime ore sono cresciute le probabilità che il trainer pescarese resti al proprio posto. In serie A, sta andando in scena il solito valzer degli allenatori ed il questo balletto sembrava destinato ad essere coinvolto anche Di Francesco. È di giovedì la notizia della rescissione consensuale del contratto tra il Bologna e Vincenzo Italiano e, nell’immediato, voci di corridoio hanno paventato un interessamento della società felsinea per il trainer pescarese.

La cosa è plausibile in quanto, dopo alcune annate negative e poco fortunate, Di Francesco si è rilanciato sulla panchina del Lecce, svolgendo un buon lavoro, con il suo staff. Ci sta, quindi, che l’avere guidato alla salvezza il team salentino, facendo crescere diversi giovani, abbia attirato su di lui l’attenzione del Bologna. Il nome dell’allenatore giallorosso è stato quindi inserito dai vertici del club emiliano nella lista dei candidati alla successione di Italiano, ma in pole position ci sarebbe Domenico Tedesco e la trattativa parrebbe in dirittura d’arrivo. Se il tecnico di Rossano Calabro (che nella sua carriera ha diretto stoccarda Stoccarda, Hoffenheim, Schalke 04, Spartak Mosca Lipsia e Fenerbahce, oltre alla nazionale belga) si legherà al Bologna, verranno meno le sirene che avrebbero potuto indurre Di Francesco a lasciare la panchina del Lecce per tornare a cimentarsi alla guida di un complesso di classifica medio alta. Una aspirazione senz’altro legittima per un trainer che ha alle spalle l’avventura vissuta a suo tempo (2017/2018) con la Roma, impreziosita dal terzo posto ottenuto in massima serie e da una semifinale di Champions League raggiunta grazie ad una storica rimonta operata nei quarti ai danni del Barcellona, oltre che una esperienza in Europa League con il Sassuolo (2016/2017).