Pubblicato il

02/06/2026 - 15:00 CEST

La città costituisce un collegamento strategico tra le civiltà orientali e quelle occidentali, una posizione resa evidente dalla sua ricchezza storica e archeologica. Al Museo delle Civiltà Anatoliche, il vicedirettore Dr. Umut Alagöz ripercorre questa eredità attraverso migliaia di anni di reperti, individuando nell’Anatolia un ponte tra la Mesopotamia e il Mediterraneo.

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Questo patrimonio affonda le sue radici nel sito di Gordio, iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e antica capitale della Frigia. L’archeologo Mustafa Metin, vicedirettore del Museo delle Civiltà Anatoliche, sottolinea che la cittadella del sito, risalente a 3.000 anni fa, e il tumulo funerario del re Gordio, alto 53 metri, ne facciano un antico centro del potere.