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Dimitri Canello

Lassi Pekka, finlandese, aveva 35 anni: lo cercavano dal 15 novembre nella zona del Busazza dopo l'ultimo lancio con la tuta alare. Il corpo era in un canale

A più di sei mesi dalla sua scomparsa, il cadavere del «base jumper» 35enne finlandese Lassi Pekka, disperso dal 15 novembre nella zona della Busazza dopo un lancio con la tuta alare, trovato ieri pomeriggio nel territorio di Taibon grazie un drone. «Intervento difficile — spiega il responsabile del Soccorso Alpino, Michele Titton — con uno dei nostri droni. Il corpo era in un canalone, nascosto dalla neve, per quello non l’avevamo trovato. Ora si è sciolta e l’abbiamo individuato. L’abbiamo trovato appena in tempo, prima che sulla zona scendesse la nebbia».

Titton racconta che, in altre circostanze, i ritrovamenti erano avvenuti a distanza di molto tempo. «In un paio di casi anche due anni dopo — dice il responsabile del Soccorso Alpino di Belluno — Ci sono situazioni in cui in alta quota la neve non si scioglie neppure in estate». Le ricerche del corpo furono sospese il 19 novembre scorso a causa di forti nevicate, ma erano poi ricominciate a più riprese a intervalli di alcuni giorni. Ieri la missione finale, visti i segnali che arrivavano dalla cella della zona al momento della scomparsa, il ritrovamento.