Da oltre due anni segnalo – tramite mail, PEC, interlocuzioni dirette con gli assessori competenti e persino chiamate alla Polizia Municipale (l’ultima il 1° giugno) – il grave stato di abbandono di una parte di Marina di Ragusa. Una zona dove il cittadino è diventato voce sorda e inascoltata, nonostante la costanza delle segnalazioni.
L’area sgambamento cani di via Portovenere presenta ancora buchi nella rete perimetrale, tali da consentire agli animali di scappare sulla strada, come è già accaduto. Eppure, nessun intervento definitivo è stato eseguito.
A ciò si aggiunge il problema, più volte denunciato, dell’uso improprio della fontanella interna all’area cani: i frequentatori della spiaggia entrano per lavarsi piedi, giochi, sedie e oggetti vari, trasformando il terreno in una palude stagnante, con sabbia che ostruisce gli scarichi, proliferazione di zanzare e condizioni igieniche indecorose, il tutto per eludere il pagamento delle docce. Ho chiesto più volte l’adozione di un sistema di accesso regolamentato (come le docce a tessera), o quantomeno la chiusura temporanea dell’acqua. Nessuna risposta.
La cosiddetta “spiaggia degli americani” è un capitolo a parte: non viene pulita, non ha cestini, e si presenta con rifiuti edili, copertoni d’auto, bottiglie di birra e sporcizia di ogni genere. È davvero questa l’immagine che vogliamo offrire ai residenti e ai turisti?










