Israele ha avviato l’espropriazione di circa 32 ettari di terreno in Cisgiordania gistificandola come un atto legale per la “conservazione e lo sviluppo” del sito archeologico di Herodion, la fortezza fatta costruire da Erode nel I secolo d.C. a sud-est di Betlemme. Lo ha reso noto l’amministrazione civile israeliana che gestisce gli affari nei Territori occupati.L’area interessata si trova nella cosiddetta “area C” della Cisgiordania, sotto pieno controllo civile e militare israeliano. Secondo le autorità israeliane, l’espropriazione viene effettuata “nel rispetto della legge” dopo valutazioni tecniche legate alla tutela dei resti archeologici. Secondo il rapporto “Judaization of Bethlehem: Archaeology in Service of Annexation”, pubblicato il 24 giugno 2024, Israele utilizzerebbe da anni siti archeologici e patrimonio storico in Cisgiordania come strumenti politici per rafforzare il controllo sui territori occupati e sostenere le proprie politiche di annessione. Herodion sarebbe uno degli esempi più significativi di questa strategia. Già da tempo Israele rivendica il progetto “Herodion Park”, recintando l’area con barriere metalliche e restringendo l’accesso ai palestinesi.La decisione arriva mentre cresce il peso simbolico e strategico dei siti storici nella regione. Pochi giorni fa Israele aveva infatti rivendicato il controllo del castello di Beaufort, nel sud del Libano, dove le forze israeliane hanno issato la bandiera nazionale sulla storica fortezza crociata. Secondo un’analisi di Al Jazeera, il controllo di Beaufort garantisce a Israele un vantaggio strategico sull’area meridionale del Libano, permettendo di dominare le principali arterie tra Sidone, Tiro e Nabatieh e di ostacolare le linee di rifornimento di Hezbollah.
Israele espropria 32 ettari di Cisgiordania "per lo sviluppo del sito archeologico di Herodion"
Le autorità parlano di tutela e sviluppo dell’area vicino a Betlemme. Il sito si trova nella zona C, sotto pieno controllo da parte di Tel Aviv






