Société Générale ha quotato sul SeDeX 46 Turbo Open End sui titoli Hilton Worldwide (un long e uno short), Ibm (tre long e uno short), Infineon (quattro long e cinque short), Intel (un long e uno short), Intesa SanPaolo (un long), Iren (uno short), Lam Research (un long e uno short), Maire (tre long e tre short), McDonald (uno short), Micron Technology (sei long e cinque short), Microsoft (un long), Moncler (un long) e Strategy Inc.
(due long e tre short), per un’offerta complessiva di certificati a leva dinamica che ha superato i 3.500 prodotti.
I Turbo replicano una posizione di acquisto (long) o vendita (short) di un future su un determinato asset, con l"aggiunta di un meccanismo automatico di Stop Loss che fa estinguere il prodotto se un livello prefissato del sottostante viene compromesso (Knock-out).
Ogni certificato ha uno strike, che varia giornalmente scontando il finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco dividendi: il prezzo di un Turbo Long è dato dalla differenza tra valore spot del sottostante e strike, quello di uno Turbo Short è speculare.
Tanto più la differenza sarà ridotta, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva.







