Saranno celebrati in forma privata nel cimitero di Taranto, i funerali di Aldo Vuto uno degli ultimi boss della vecchia mala ionica, scomparso il 31 maggio scorso. Lo ha deciso il Questore di Taranto, Davide Michele Sinigallia, disponendo che la funzione religiosa sia celebrata alla presenza di una ristretta cerchia di familiari.
Tra i fondatori della Nuova Camorra Pugliese insieme con Antonio Modeo detto il Messicano, il 76enne Vuto detto “il musichiere” per l'uso delle armi, era ormai un «boss a riposo»: fuori dai giochi criminali, da tempo gestiva un negozietto in piazza Messapia: una sorta di «grande vecchio» intorno a cui aleggiava la leggendaria nascita della Sacra Corona unita.
Vuto fu infatti uno dei pochi esponenti della criminalità ionica a essere ammesso all'incontro organizzato nel 1979 all'hotel Florio di Lucera da Raffaele Cutolo che aveva deciso di espandere il modello della Nuova Camorra Organizzata. Vuto e Modeo avviarono la joint venture criminale, ma l'esperienza durò poco: le mafie pugliesi, infatti, si opposero alla colonizzazione e, sopratutto nelle carceri, nacque la Sacra Corona Unita, federazione criminale più che organismo unico, per contrastare la presenza “straniera”.






