ORMELLE - Diciannovenne fa il bagno nel Piave e muore annegato. Il suo cadavere è stato visto galleggiare da alcuni bagnanti e poi recuperato ieri, lunedì 1 giugno, in tarda serata sul greto del fiume, al confine tra Roncadelle, in via Piave, e Cimadolmo. L’ipotesi più accreditata è quella di un malore in acqua, ma sul caso stanno ancora lavorando i carabinieri. Da un primo esame esterno, sul corpo non sono stati rilevati segni di violenza, escludendo quindi altre cause. L’episodio riapre il triste capitolo delle morti sul Piave, che l’estate scorsa aveva portato tutti i Comuni rivieraschi a riflettere sulla necessità di sensibilizzare sulle insidie che il fiume rappresenta per i bagnanti.

L'allarme L’allarme è scattato tra le 19 e le 20, quando un gruppo di quattro ragazzi sul greto del Piave ha avvistato una sagoma scura riversa in acqua. L’hanno notata da una delle sponde, chiamando il 112. La macchina dei soccorsi si è attivata subito con i carabinieri e i vigili del fuoco dai distaccamenti di Conegliano e dal comando provinciale di Treviso. È arrivato anche il Suem 118, con un’ambulanza e l’automedica.I soccorsi La priorità era individuare il corpo, nonostante lo scenario fosse già molto buio, soprattutto sul greto del fiume. La salma è stata individuata verso le 20.30 e raggiunta poco dopo dai vigili del fuoco. Sospettando che si trovasse in profondità o in una zona pericolosa per i mulinelli, sono stati allertati anche i sommozzatori e il nucleo Saf. Non è stato necessario intervenire: il corpo, incagliato in un’insenatura, galleggiava.L'identificazione Una volta recuperato e accertato il decesso, i carabinieri hanno cercato di risalire all’identità della vittima. È emerso subito che fosse di origini straniere, ma non è stato possibile identificarlo nell’immediato: il giovane non aveva con sé alcun documento. Dopo un sopralluogo nella zona, i militari hanno ritrovato anche una bicicletta nera, con cui si ritiene sia arrivato alla sponda del fiume.La ricostruzione L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di un malore in acqua: sulla riva, vicino alla bicicletta, sono stati trovati alcuni vestiti piegati, nonché i resti di un picnic. Il giovane si sarebbe quindi tuffato senza più riemergere. Resta da accertare anche l’orario esatto della tragedia: il maltempo ha colpito duramente tutta la fascia dell’Opitergino ed è improbabile che si sia tuffato nel pomeriggio, tra grandine e pioggia.