Il caso della giornalista russa Xenia Fedorova imbarazza Parigi. L’ex direttrice della redazione di Russia Today France, il media finanziato dal Cremlino vietato in Europa nel marzo 2022 dopo l’invasione russa dell’Ucraina, non ha mai lasciato Parigi e non ha mai smesso di lavorare: Fedorova è infatti uno dei volti di punta delle tv CNews e Europe 1 e tutte le settimane firma una rubrica dal titolo “Carte blanche” su JDNews, supplemento del Journal du Dimanche.

Tutti questi media appartengono all’imprenditore ultraconservatore, vicino all’estrema destra, Vincent Bolloré, patron del gruppo di telecomunicazioni Vivendi, accusato in Francia di aver trasformato le sue tv e i suoi giornali in media di propaganda filorussa. A sollevare la polemica è quanto rivelato da un’inchiesta di Le Monde: cioè che, per delle ragioni burocraticamente inspiegabili, Xenia Fedorova, nota in Francia come la “voce del Cremlino”, ha ottenuto nel 2024 il rinnovo del suo permesso di soggiorno per dieci anni.

Il ministro dell’Interno, Laurent Nunez, ha spiegato che il rinnovo è stato fatto “automaticamente”, secondo una procedura del tutto regolare. Ha scaricato la responsabilità sull’amministrazione: “Ci sono permessi che vengono rinnovati di diritto agli stranieri in situazione regolare da diversi anni e che soddisfano le condizioni necessarie. L’amministrazione non può rifiutare senza avviare un contenzioso”, ha spiegato. Per poi aggiungere: “Il fatto che uno straniero abbia un permesso di soggiorno non lo protegge da eventuali azioni legali o contestazioni qualora vi siano disordini pubblici o minacce agli interessi fondamentali della nazione”.