La Fair Work Commission, il tribunale indipendente che in Australia si occupa, tra le altre cose, di regolamentare i salari, ha annunciato che dal 1° luglio il salario minimo sarà aumentato del 4,75 per cento fino a raggiungere i 26,44 dollari australiani all’ora (1.004,90 dollari australiani a settimana). È la prima volta nella storia che supera i 25 dollari australiani all’ora (circa 15 euro).
Quello del 2026 è un aumento superiore a quello deciso nel 2025 (era stato del 3,5 per cento) e a quello del 2024 (3,75 per cento). Ne beneficeranno circa 2,8 milioni di lavoratori, praticamente uno su cinque.
La commissione australiana effettua una revisione e un aumento del salario minimo una volta all’anno: ci sono stati aumenti tutti gli anni negli ultimi decenni, tranne per il 2009, anno dell’entrata in vigore del Fair Work Act, la principale legge dell’Australia che regola i rapporti di lavoro nel settore privato.
La Fair Work Commission ha affermato che la sua decisione è stata «particolarmente difficile» quest’anno, a causa della situazione economica incerta dovuta alla guerra in Medio Oriente e dell’aumento del prezzo del petrolio. Alcuni analisti temono comunque che l’aumento del salario minimo alimenterà ulteriormente l’inflazione, arrivata al 4,1 per cento nel primo trimestre del 2026, e che probabilmente questo porterà la banca centrale australiana a cercare di raffreddare l’economia, aumentando i tassi di interesse.










