Ci avevano sperato in tanti, c’è chi ha pregato che le due cose non finissero per combaciare. Da un lato la scomparsa di una ragazza di 22 anni, dall’altro il ritrovamento di un cadavere di donna, al piano interrato di un condominio residenziale del Centro direzionale. Due fatti che si sono allineati fino a sovrapporsi senza residui, alimentando sgomento in una intera comunità, quella - per intenderci - che abita, vive e lavora al Centro direzionale. Dunque, la conferma è arrivata nella tarda mattinata di ieri. Il corpo della donna trovato al piano “meno due” di un edificio nei pressi dell’Isola B8 corrisponde a quello di Immacolata Panico, la 22enne scomparsa il 31 maggio scorso. L’allarme è diventato realtà, il presagio si è fatto concreto. Come è noto, la ragazza aveva abbandonato domenica scorsa la propria abitazione di Pomigliano d’Arco, dove viveva con la propria famiglia. La ricerca è durata appena 24 ore. È stato uno dei residenti ad avvertire le forze dell’ordine. Immediato l’intervento dei carabinieri, al lavoro i militari della compagnia di Poggiorerale, ma anche i colleghi del reparto operativo. Non sembra ci siano dubbi sulla morte di Immacolata Panico. Un suicidio, di cui decidiamo di fornire alcuni particolari, solo per il carattere mediatico che ha assunto la sua scomparsa.