Venticinque anni trascorsi a Vaprio d’Adda, un passato nella Marina peruviana che lo rendeva un nuotatore esperto e un pomeriggio di sole che si trasforma, in pochi istanti, in tragedia. Non ce l’ha fatta Rafael Fernando Arregui Cuadro, il 57enne che domenica è rimasto sul fondale dell’Adda per oltre 20 minuti, a valle della diga Sant’Anna. Nonostante l’intervento dei soccorritori e il trasporto all’ospedale di Treviglio, l’uomo è morto poche ore dopo il ricovero. I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa parrocchiale del borgo. Arregui lascia la moglie – che domenica si trovava con lui e una coppia di amici sulla riva del Parco della Diga – e quattro figli che vivono in Perù. La dinamica dell’incidente, avvenuto intorno alle 16.30, si è consumata sotto gli occhi di molti gitanti: la vittima si è immersa per rinfrescarsi, ma è andato subito in difficoltà chiedendo aiuto. Le sue grida hanno spinto due ragazzi a tuffarsi dalla sponda opposta di Fara, ma i tentativi di salvarlo sono falliti. Secondo i soccorritori, a tradire l’ex marinaio potrebbe essere stato uno shock termico letale, causato dall’impatto tra la temperatura corporea e i 14 gradi delle acque fluviali. Il corpo è stato ritrovato dai sommozzatori volontari di Treviglio in una buca profonda cinque metri, scavata dalla forza delle correnti della diga. La vicenda ha scosso la comunità e riapre il delicato tema della sicurezza lungo i corsi d’acqua. "Quanto accaduto non può che rattristarci; iniziare così la stagione estiva è davvero drammatico", dice il sindaco Marco Galli. Nonostante il divieto di balneazione segnalato all’ingresso del sentiero, con l’arrivo del caldo, l’Adda continua ad attrarre bagnanti. Il primo cittadino ricorda che "il servizio di monitoraggio domenicale da parte di polizia locale e Protezione civile, già sperimentato con successo lo scorso anno, non era ancora ripartito proprio perché la stagione non era formalmente iniziata, ma l’Amministrazione si attiverà per ripristinarlo a breve". Poi l’appello: "Non tuffatevi, le acque del fiume tradiscono sempre".