HomeRiminiCronacaFdI: "Il campo Mutoid non è ancora sicuro. Chi paga per sistemarlo?"Dopo la sanatoria approvata dal consiglio comunale di Santarcangelo,. Nicola Marcello porta il caso in Regione: "Servono ulteriori verifiche".Dopo la sanatoria approvata dal consiglio comunale di Santarcangelo,. Nicola Marcello porta il caso in Regione: "Servono ulteriori verifiche".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl campo dei Mutoid è salvo. Ma la battaglia non è ancora finita. A sollevare forti dubbi è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello. Che ha presentato un’interrogazione in Regione, per andare fino in fondo alla questione dopo che il consiglio comunale di Santarcangelo ha approvato l’atto che stabilisce che gli artisti possono restare a vivere e a lavorare nel campo sulle rive del Marecchia, dove abitano dal 1990. Atto approvato al termine della conferenza di servizi che ha coinvolto tutti gli enti competenti (dalla Regione stessa alla Soprintendenza ad altri uffici) che hanno dichiarato "l’interesse pubblico" e stabilito che Mutonia, nonostante gli abusi edilizi contestati, deve restare lì.
Una sanatoria su cui ha parecchi dubbi Marcello. Che, pur riconoscendo il valore artistico e sociale del campo Mutoid, ricorda: "L’area è da anni al centro di contenziosi urbanistici e amministrativi, nati a seguito di contestazioni relative a opere ritenute prive di titolo edilizio e alla permanenza stabile dell’insediamento, che è in un’area sottoposta a specifici vincoli urbanistici, ambientali e idrogeologici". Il consigliere ripercorre la storia di Mutonia e il fatto che "nel 2013 il Comune, con un’ordinanza, aveva stabilito la demolizione, mai avvenuta, di parte delle opere presenti nell’area". Ovvero le case dove vivono gli artisti, ricavate da vecchi camion, roulotte e container. Nel 2014 il Comune aveva regolarizzato Mutonia con uno speciale piano urbanistico, forte del parere di Regione, Soprintendenza e altri enti, e l’aveva dichiarato "parco artistico". Poi, nel 2025, la sentenza del Consiglio di Stato che ha accertato che le opere abusive andavano demolite. Per evitare le ruspe, è stata indetta la conferenza di servizi che ha dichiarato il campo Mutoid di "interesse pubblico". E in base dell’articolo 31 del testo unico dell’edilizia "le opere abusive non vanno demolite se non contrastano con con rilevanti interessi urbanistici, culturali, paesaggistici, ambientali e idrogeologici".









