Il mondo accademico e professionale piange la scomparsa del valtellinese Sergio Patriarca, tra i più autorevoli studiosi di diritto commerciale del Paese e stretto collaboratore di un altro convalligiano illustre, Giulio Tremonti. "Si è spento nella sua casa di Milano con accanto la carissima moglie Laura e nel cuore, ne sono certo, il verde delle montagne della Valtellina – ricorda il cugino Carlo Patriarca – A Sondrio era cresciuto e vi tornava sempre volentieri dopo una vita accademica e professionale tra Pavia, Milano e Varese, interrotta troppo presto dalla malattia. Era professore ordinario di Diritto commerciale all’Università dell’Insubria da venticinque anni, ma Sergio con me preferiva parlare della vita privata e degli affetti. Aveva un trasporto speciale per i suoi amici, soprattutto per quelli del liceo classico di Sondrio: ne adorava le eccentricità, lui che era cresciuto in un’autodisciplina esemplare su modello del padre Dario, professore di italiano e latino. Come il padre è stato un ottimo tennista, anche se parlava delle sue performance con comica autoironia. Come sportivo non amava la competitività esasperata. A meno che non si trattasse del tifo per la sua Inter, di cui era appassionato fin dai tempi di Herrera e che qualche volta seguiva perfino nelle trasferte della Champions League".
Mondo accademico in lutto per Patriarca
Il mondo accademico e professionale piange la scomparsa del valtellinese Sergio Patriarca, tra i più autorevoli studiosi di diritto...
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