HomePesaroCronacaLe contrade chiedono la Festa del DucaNuovo appello per la soluzione della contesa sula proprietà del marchio. Gualazzi: "Nessuna polemica, ma risolvete il problema"Nuovo appello per la soluzione della contesa sula proprietà del marchio. Gualazzi: "Nessuna polemica, ma risolvete il problema"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPassata la festa di san Crescentino, la successiva sarebbe la Festa del Duca. E il condizionale è d’obbligo, perché ancora se l’evento si faccia o non si faccia non è dato sapere. Dopo l’aut aut fatto dal sindaco Gambini nei confronti dei vertici dell’ARS Flavio di Paoli e Francesca Crespini per trasferire il marchio da loro stessi all’associazione, e le repliche dei due e di tutto il gruppo, nelle scorse settimane ci sono stati alcuni colloqui per capire la strada da percorrere. Non solo tra Comune e ARS, ma anche con le associazioni di categoria della città, interessate ovviamente a che la Festa si svolga. Tuttavia, anche se i rumors dicono che qualcosa di muove, non c’è ancora nulla di ufficiale.

E allora sulla questione intervengono anche le contrade cittadine, per chiedere anch’esse che le parti in causa facciano il possibile per assicurare il regolare svolgimento della Festa. "Rivolgo da parte di tutte le contrade che rappresento – spiega Alessandro Gualazzi, presidente dell’associazione delle contrade – un’esortazione a che tutto si ricomponga a beneficio della città. Le contrade, che per molti eventi rappresentano una vera forza e un motore, anche nella Festa del Duca hanno un ruolo e dalla Festa beneficiano in due importanti modi. Da una parte, l’evento agostano per diverse delle dieci contrade è un momento di condivisione, di socialità, perché è occasione di allestire una locanda che aggrega tanti contradaioli, dai giovani agli adulti, per vari giorni di intenso lavoro. Da quei giorni spesso parte la “rincorsa“ finale per la Festa dell’Aquilone. Ma non dimentichiamo che altre associazioni, al pari delle contrade, perderebbero anch’esse un momento importante di vita associativa. Il secondo beneficio è economico: quelle che creano le locande spesso ricavano da quei giorni la quasi totalità degli introiti per le varie attività annuali, e diverse hanno fatto anche investimenti importanti negli anni passati per adeguarsi a tutte le normative ed avere l’attrezzatura idonea a quell’evento. Alcune affittano anche dei locali per ricoverare il materiale, affitto che sanno di poter pagare appunto con l’incasso della locanda".