Torna "Poti a Piedi" l’iniziativa che nel 2026 arriva alla sua settima edizione. Appuntamento domenica 7 giugno con la camminata non competitiva aperta a tutti per riscoprire e far rivivere la montagna di Poti. "La novità importante di quest’anno è che, grazie alla collaborazione con il Cai – Club Alpino Italiano, sarà inaugurato il percorso permanente a piedi da Villa Severi all’Alpe di Poti, con segnaletica dedicata e logo facilmente riconoscibile per tutti i camminatori" spiega Mauro Valenti. I nuovi simboli con la montagna gialla su fondo verde sono già lungo il percorso e indicano il sentiero verso Poti. Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Arezzo Wave, Calcit e Cai. Un’esperienza per tutti, in cui ognuno può scegliere il proprio ritmo: passo libero in autonomia, oppure accompagnato da Guida Ambientale Escursionistica abilitata. Il programma prevede il ritrovo al Parco di Villa Severi ad Arezzo domenica mattina alle 8, la partenza è prevista alle 9:30. Il percorso di 8 km (solo andata) e 16 km (andata e ritorno a piedi), prevede un dislivello di circa 680 metri. Per il rientro, navetta disponibile da Poti al Parco Villa Severi. A Poti sarà organizzato un punto di ristoro con colazione ad offerta a sostegno del Calcit di Arezzo. Come sempre non mancherà la musica live all’arrivo con racconti e leggende della montagna, in totale relax. E ancora, disponibili bottigliette d’acqua per tutti. La quota di partecipazione è di 15 euro (il ricavato, tolto le spese, sarà donato al Calcit di Arezzo). Gli organizzatori consigliano scarpe da trekking o trail, abbigliamento adeguato, almeno 1 litro d’acqua, bastoncini, cappellino e occhiali da sole. L’iscrizione è obbligatoria. L’evento è organizzato dall’Associazione A Piede Libero Arezzo, in collaborazione con Cai sezione di Arezzo, Calcit e Arezzo Wave. Per informazioni ed iscrizioni: 347 1780247. Anche quest’anno, l’evento vede la partecipazione del Calcit a cui sarà devoluto il ricavato del servizio navetta per sostenere i progetti di cura e prevenzione sul territorio. Ogni anno il Comitato dona quasi un milione di euro alla sanità pubblica. Oltre 350 mila al servizio scudo di cure domiciliari oncologiche.