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rosanna volpe
Uno spazio pubblico senza regole tra arredi esagerati e scooter che sfrecciano. Anche nel camposanto l’idea dominante è che tutto sia concesso perché nessuno protesta
Martedì 02 Giugno 2026, 05:10
Nel giorno del suo 43esimo compleanno, sulla tomba di Lello Capriati sono volati palloncini bianchi e blu. La sua famiglia ha organizzato una piccola, grande cerimonia lungo il viale del cimitero. Una festa così sentita e fragorosa da finire anche su TikTok, trasformando il camposanto in una vetrina da mostrare e condividere. «Sembrava una discoteca. palloncini, fiori, persone ovunque. Ma è possibile che dobbiamo assistere anche a queste prepotenze al cimitero?», la domanda che formula una nostra lettrice nella segnalazione giunta in redazione. La domanda resta sospesa tra i viali di via Francesco Crispi, insieme all’amarezza di chi quel posto continua a viverlo come uno spazio di dolore e memoria. Perché il problema non sono soltanto gli eccessi. È il silenzio che li accompagna. È la sensazione che alcuni spazi siano stati lentamente occupati, normalizzati, sottratti agli altri senza che nessuno dica più nulla.








