La Repubblica Italiana continua a fondarsi sui valori di libertà, uguaglianza, solidarietà e partecipazione democratica. È il messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato ai Prefetti d"Italia alla vigilia della Festa della Repubblica, che celebra oggi il referendum con cui gli italiani sancirono l"addio alla monarchia nel 1946, ottanta anni fa. «Consolidare l"architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica», ha scritto il capo dello Stato.
Nel ricordare la storica consultazione, che dopo il fascismo, la guerra e la Liberazione segnò l"inizio della Repubblica, nata «da un corale e sincero esercizio di democrazia», e l"avvio del percorso costituente, Mattarella ha ricordato il ruolo decisivo del popolo italiano e in particolare delle donne, chiamate per la prima volta al voto nella storia del Paese.
Un passaggio che rappresentò un autentico esercizio di democrazia e pose le basi del nuovo patto civile sancito dalla Costituzione.Guardando alle sfide del presente, Mattarella ha osservato che le tensioni internazionali producono effetti sempre più evidenti nella vita quotidiana dei cittadini generando incertezze e preoccupazioni.











