Amendolara (Cs) km 395 della statale ionica. Siamo sul vecchio tratto della 106 a pochi chilometri da Roseto Capo Spulico. In un’area di servizio la scena che si presenta ai vigili del fuoco è devastante: un’auto in fiamme davanti alla pompa di benzina e quattro persone carbonizzate. Carnagione scura e nell’autovettura i brandelli di vestiti e attrezzatura da lavoro. Sono 4 migranti di nazionalità pakistana provenienti dalla Sibaritide e diretti verso la piana del Metapontino. La procura di Castrovillari ha aperto un fascicolo d’indagine. Al momento, è tutto coperto dal massimo riserbo ma non si esclude alcuna ipotesi investigativa: dallo scoppio dell’auto che non avrebbe consentito ai quattro occupanti di saltare fuori e mettersi in salvo o, peggio, un regolamento di conti.

SUI CORPI DELLE QUATTRO vittime non è stato ancora possibile verificare se vi fossero segni di colpi d’arma da fuoco. Gli investigatori sperano di avere un aiuto dai sistemi di videosorveglianza presenti nel distributore e nella zona. La visione dei filmati è già iniziata, perché è in quei nastri che potrebbe nascondersi la soluzione. Secondo alcune ricostruzioni, infatti, sarebbero state sei le persone all’interno veicolo, due di loro sarebbero fuggite. Ed è su queste due persone che si concentrano le attenzioni degli investigatori, nel caso in cui dovesse essere confermata l’ipotesi dell’omicidio, comunque, sembrerebbe esclusa la pista della ‘ndrangheta, considerato il luogo dove si trovava l’auto.