La Russia non ha escluso che il drone che ha colpito un edificio a Galati, in Romania, fosse russo, ma ha escluso che ci fosse la volontà di farlo, mentre l’obiettivo era un porto ucraino che si trova a meno di venti chilometri di distanza.Le dichiarazioni dell'ambasciatore russo all'Onu
«Il drone Geran-2 conteneva circa 50 chilogrammi di esplosivo. Se un drone di questo tipo avesse effettivamente colpito il tetto dell’edificio, come sostenuto, le conseguenze non si sarebbero limitate all’incendio mostrato dai media rumeni: il tetto sarebbe stato completamente distrutto», ha spiegato l’ambasciatore Vassilj Nebenzia nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell’Onu.La richiesta di un'indagine approfondita
«Le circostanze complete di quanto accaduto - ha aggiunto - devono essere accertate attraverso un’indagine approfondita, obiettiva e depoliticizzata, con il coinvolgimento della parte russa in primo piano.Siamo pronti a partecipare all’indagine, ma ovviamente solo se ci verranno forniti dati oggettivi e i resti del drone per la nostra analisi. Solo allora potremo fornire una valutazione di ciò che è realmente accaduto».












