L'indicazione attesa dalla Commissione, ma a un patto: sì all'apertura agli investimenti e non per i sussidi

Si va verso una certa flessibilità per l’energia all’interno della clausola di salvaguardia che prevede deroghe al Patto di stabilità per gli investimenti nella difesa. Sarebbe questa l’indicazione che arriverà mercoledì dalla Commissione Ue, secondo quanto si apprende a Bruxelles, accogliendo di fatto le richieste italiane. La flessibilità sarebbe prevista per investimenti e non per sussidi, secondo quanto trapelato da Ansa.

Il nodo Safe, i chiarimenti di Fitto e la scadenza delle accise che incombe

In questo contesto si inserisce anche il dibattito sull’utilizzo del fondo europeo Safe e sulla possibile riallocazione di parte delle risorse della politica di coesione. Una prospettiva che ha scatenato dubbi tra diversi governatori regionali. A intervenire è stato il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, che ha sottolineato come non vi sia alcun obbligo per le Regioni e che l’eventuale riprogrammazione dei fondi avverrebbe esclusivamente su base volontaria.

Secondo Fitto, una quota significativa delle risorse europee del ciclo 2021-2027 non ancora impegnate potrebbe essere destinata a misure di sostegno per famiglie e imprese, investimenti per l’efficienza energetica di scuole, impianti sportivi e strutture pubbliche, oltre che per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e affrontare altre criticità, come quella legata ai fertilizzanti.