Da semplice spazio di vendita a piattaforma culturale, in cui prodotto e tecnologia si integrano per creare nuove esperienze di consumo e dove la curatela riveste un ruolo di primaria importanza, proprio come nei musei o nelle gallerie d’arte.
Simile a un museo è, in effetti, Musinsa Empty Seongsu, un «select shop» situato nel quartiere più trendy di Seul. Il nome «Empty» (in inglese, vuoto) si riferisce proprio alla caratteristica del concept di «svuotare» lo spazio e riconfigurarlo, per accogliere nuovi brand di tendenza ed eventi pop-up. Lo store è gestito da Musinsa Corporation, piattaforma fashion coreana che ha sviluppato numerosi spazi retail a Seul, dove sta creando un vero e proprio ecosistema, influenzando anche lo sviluppo urbano. Non a caso la stazione di Seongsu della linea 2 della metropolitana è stata ribattezzata «Seongsu (Musinsa)» e mostra indicazioni verso i negozi dell’insegna, dopo che il gruppo ha vinto l’asta per i diritti di naming per tre anni, rinnovabili. Musinsa si espande in Cina
Una meta obbligata per i turisti, soprattutto asiatici
L’azienda ha trasferito la sua sede a Seongsu nel 2022. Da allora, si è espansa rapidamente, creando quella che oggi viene chiamata «Musinsa Town». Oggi gestisce diversi spazi commerciali nel distretto. Il suo personale è aumentato da 500 a circa 1.800 dipendenti e le vendite sono quasi triplicate da 460 miliardi di won (263 milioni di euro) nel 2021 a 1,24 trilioni di won (oltre 709 milioni di euro) nel 2024.








