È davvero impressionante la raffica di blockbuster che il gruppo Disney sta portando in sala nella stagione 2026.
Al netto di Avatar-Fuoco e cenere (400 milioni di dollari di costi produttivi, 1,5 miliardi al box office) uscito in realtà a fine 2025 e poi con effetti pure sul gennaio di quest’anno, il colosso americano (che significa pure Pixar, Marvel, Lucasfilm, ecc) ha iniziato in gennaio con Send help: 40 milioni di budget produttivo, e 94 milioni di dollari al botteghino (meno di un milione in Italia). Poi Jumpers, della Pixar, costato 150 milioni di dollari, con un box office mondiale di 434 milioni di dollari (5,1 milioni di euro in Italia).
Più di recente, è arrivato in sala il secondo capitolo de Il Diavolo veste Prada: 100 milioni di dollari di costi per la produzione, 667 milioni di incassi finora (di cui 31,2 milioni di euro in Italia). Meryl Streep e Anne Hathaway in Il Diavolo veste Prada 2
E ricordiamo sempre che quando si tratta di grandi film hollywoodiani bisogna aggiungere anche i costi di marketing, che in genere ammontano tra il 50 e il 100% rispetto ai costi produttivi. Visto lo sforzo fatto, ad esempio, per la comunicazione de Il Diavolo veste Prada 2, c’è da stimare che oltre ai 100 milioni di dollari per la produzione la Disney abbia investito anche altri 100 milioni di dollari per la promozione del film e le operazioni commerciali collegate.







