Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. In questa puntata pubblichiamo ampi stralci di carte giudiziarie che tengono insieme il biennio 92-93, la guerra della mafia allo stato e le bombe in Continente

Un collaboratore (Brusca) e due testi qualificati (il gen. del Ros Mario Mori ed il cap. De Donno) hanno portato alla conoscenza della Corte una vicenda occorsa mentre si svolgevano i fatti di cui si è finora parlato. Per iniziativa di due ufficiali del Ros dei Carabinieri (appunto, Mori e De Donno) fu contattato un noto esponente della vita politica siciliana degli anni ’60-’80 (l’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino), nella speranza di giungere, attraverso di lui, a Riina o, comunque, agli esponenti di punta della mafia siciliana.

Prima di esaminare i riflessi di questa iniziativa sulla «strategia» di «cosa nostra» nel periodo che ci interessa conviene, come il solito, illustrare gli eventi con le parole dei diretti interessati, iniziando dal generale Mario Mori (colonnello all’epoca dei fatti).