Maurizio Rao, padre della bimba di due anni morta lo scorso febbraio, dopo gravi maltrattamenti dalla mamma e dal suo attuale compagno, si trova in carcere per altri reati e vicende. Le parole del suo legale: «Chiede delle sue bimbe, è l'unica cosa che lo tiene in vita»

Maurizio Rao, padre della piccola Beatrice, morta a due anni Bordighera il 9 febbraio scorso dopo ore di agonia, può parlare soltanto dal carcere, tramite il proprio legale Fabio Scaffidi Fonti. L’avvocato di Rao stamane è andato a fargli visita nell’istituto penitenziario di Sanremo. L’uomo, che non è coinvolto nella vicenda della piccola Bea, si trova in carcere da prima della morte di sua figlia. Il suo fine pena è nel 2027. «Nessuno poteva immaginarsi una situazione del genere, altrimenti sarebbe stato nostro dovere denunciarla. Per noi è stata una vicenda del tutto inaspettata», ha dichiarato l’avvocato Fabio Scaffidi Fonti. Per la morte della piccola Beatrice sono stati arrestati la mamma (ed ex compagna di Rao), Emanuela Aiello, e il compagno Emanuel Iannuzzi. Sono accusati dalla Procura di maltrattamenti aggravati che avrebbero causato il decesso della minore.

«Lei aveva isolato le bambine dalla famiglia del padre»