Torna cambiale ma è boom protestiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 1 giugno 2026 – Mentre l’Europa accelera verso l’euro digitale, i pagamenti contactless e le app per dividere il conto al ristorante, nei cassetti delle tabaccherie italiane resiste un fossile economico che si rifiuta di estinguersi: la cambiale.
Cos'è la cambiale
Regolata da un Regio Decreto del 1933, la carta filigranata non è affatto un ricordo in bianco e nero legato al boom degli anni Sessanta, quando serviva a comprare la prima lavatrice o la Fiat 500. Oggi è diventata uno strumento di pura sopravvivenza, una nicchia economica silenziosa alimentata dal credit crunch (la stretta creditizia delle banche) e dalle necessità di chi è tagliato fuori dai circuiti finanziari tradizionali. Ma cosa sono le cambiali oggi? Tecnicamente, conservano un superpotere che nessun bonifico possiede: sono un titolo esecutivo. Significa che se chi l'ha firmata non paga alla scadenza, il creditore può saltare l’estenuante trafila di una causa civile (che in Italia richiede anni) e passare direttamente, tramite precetto, al pignoramento dei beni del debitore. Questa scorciatoia legale la rende l’ultima spiaggia per i soggetti cosiddetti “non bancabili”, ovvero privati o piccoli artigiani segnalati al CRIF come cattivi pagatori che non hanno alcuna possibilità di ottenere un prestito da un istituto di credito. Oggi viene usata soprattutto per la compravendita di auto usate tra privati, l'acquisto di arredamento a rate, o nei settori dell'agricoltura e dell'edilizia di provincia, dove le dilazioni di pagamento fiduciarie sono ancora la norma per far girare gli affari.







