"Il 26 gennaio 2026 due dei principali azionisti del club, a cui in seguito si sono uniti gli altri due, hanno firmato un accordo per vendere l'85% del capitale del club con Five Eleven Capital e Sergio Ramos a seguito di pagamento delle azioni in contanti e dell'obbligo di eseguire immediatamente un aumento di capitale da 80 milioni di euro. L'accordo è stato firmato soprattutto basandosi sulla fiducia in Sergio Ramos, ritenuto garanzia per l'accordo e garanzia per il futuro dell'intero club. Tra gli investitori, precisiamo, comparivano gruppi di spessore internazionale, ma non il gruppo DMI. Tale gruppo, infatti, appare per la prima volta solo l'11 maggio 2026 in seguito a una riunione in cui gli investitori chiedevano un rinvio del pagamento e una riduzione del prezzo. Secondo quanto comunicato da Ramos, queste richieste provenivano direttamente da DMI, mai presentato in precedenza come investitore tra quelli designati. Il 27 maggio 2026 Ramos e i suoi consulenti dichiarano di non avere intenzione di rispettare l'accordo, comunicano che DMI è diventato l'unico investitore e cambiano totalmente approccio rispetto a prima. Five Eleven Capital è scomparso dall'accordo, e riteniamo che tutto ciò fosse un inganno preparato da mesi da Ramos e i suoi collaboratori, che hanno anche provveduto a diffondere comunicazioni pubbliche errate relativamente ai conti del club. Una enorme mancanza di rispetto verso l'istituzione Siviglia, dato che gli investitori avevano anche goduto di un lungo periodo di esclusiva in scadenza il 31 maggio 2026. Il club, i suoi proprietari e dirigenti hanno collaborato in ogni maniera possibile per la buona conclusione dell'accordo. La situazione economica del club, in ogni caso, è assolutamente trasparente e pubblica, e i suoi conti annuali, verificati correttamente e con sincerità, sono disponibili pubblicamente sul sito web del Siviglia. Inoltre, non coincidono affatto con quello che, in modo dannoso per la reputazione dell'entità, viene diffuso dall'entourage del signor Ramos, in brutale violazione degli accordi di riservatezza firmati con il club e con gli azionisti per proteggere le loro informazioni. Consapevoli del periodo che stiamo attraversando, chiariamo anche che questa presunta delicata situazione economica non sarebbe mai un argomento valido per chiunque sia interessato al Siviglia a volerne approfittare o a usarla come merce di scambio per modificare astutamente le condizioni già concordate, come in questo caso, con la circostanza aggravante che, inoltre, sono stati utilizzate per danneggiare la reputazione del club" affermano i principali azionisti.