Vigevano I bersaglieri salutano Lignano Sabbiadoro, teatro del raduno nazionale, e puntano su Vigevano. Il passaggio di consegne è avvenuto domenica, quando il sindaco uscente Andrea Ceffa ha seguito, da venerdì a domenica, il raduno nella città di mare friulana. Un antipasto di quello che succederà nel maggio 2027, quando toccherà a Vigevano ospitare il raduno nazionale, dal 20 al 23 maggio. «Si è concluso a Lignano Sabbiadoro uno straordinario raduno nazionale dei bersaglieri: giorni di entusiasmo, partecipazione, memoria, valori, identità e grande festa popolare – scrive Ceffa sui suoi canali social –. Un evento capace di portare nelle strade gioia, energia, orgoglio e un senso profondo di appartenenza. Un evento che ha mostrato ancora una volta quanto il mondo bersaglieresco sappia unire generazioni, territori e comunità». Come detto, nel prossimo anno toccherà a Vigevano organizzare il raduno nazionale dei bersaglieri, come da accordi presi in passato. Vigevano aveva ospitato il raduno regionale del 2024. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’Associazione nazionale bersaglieri, al suo presidente Giuseppenicola Tota, al presidente della sezione di Vigevano Pierluigi Ugazio, e a tutto il comitato costituente, che ha raccolto questa grande sfida», commenta Ceffa. Il sindaco leghista approfitta del passaggio di consegne per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «Il destino, e forse anche qualcos’altro, ha voluto che non sarò io, da sindaco, ad accogliere i più di centomila bersaglieri che arriveranno nella nostra città e nel nostro territorio, portando non solo entusiasmo, gioia e felicità, ma anche milioni di euro di indotto per le attività economiche, il commercio, la ricettività e tutto il tessuto locale – conclude Ceffa –. Sono però certo che Vigevano saprà accoglierli alla grande: con l’eleganza, la bellezza e il cuore che la contraddistinguono. A chi mi succederà lascio anche questo importante risultato: un altro contributo concreto, frutto del grande lavoro fatto in questi anni per rendere Vigevano sempre più protagonista, attrattiva e capace di guardare avanti. Il tempo è galantuomo. E restituisce sempre alle verità il posto che meritano». Un riferimento amaro alla seconda parte del suo mandato e alle mille insidie che si sono verificate: dalla congiura di Sant’Andrea, agli arresti domiciliari per l’accusa di corruzione (Ceffa ora è a processo), sino alla rinuncia a ricandidarsi e all’esito, funesto per la Lega vigevanese, del primo turno delle elezioni comunali. Che sia Rossella Buratti oppure Paolo Previde Massara, l’anno prossimo il raduno verrà aperto da un nuovo sindaco. Sono centomila i fanti attesi a Vigevano dal 20 al 23 maggio prossimi: la festa cremisi porta con sé tre giorni di concerti, biciclette d'epoca e piume al vento. E una folla che invaderà pacificamente la città. l