AviazioneDopo gli attacchi alle raffinerie da parte dell’Ucraina. In Europa il carburante russo è vietato ma la Gran Bretagna lo ha autorizzato per le scarse scortedi Mara Monti1 giugno 2026Il governo della Russia ha vietato l’esportazione di carburante per aerei fino al 30 novembre. È una delle prime restrizioni su larga scala decise dal Paese. La scelta è arrivata dopo gli attacchi dell’Ucraina contro alcune raffinerie di petrolio russe.Il divieto serve a evitare possibili carenze di carburante sul mercato interno, soprattutto in un periodo in cui la domanda aumenta per le vacanze estive. Per questo motivo, la Russia ha bloccato le esportazioni di jet fuel fino a fine novembre, così da proteggere il consumo interno, secondo quanto comunicato dal governo. La riduzione della produzione delle raffinerie russe mette sotto pressione il governo di Mosca, che cerca di evitare una crisi energetica e un aumento dei prezzi del petrolio.L’effetto sui mercati internazionali si prevede sarà limitato, perché il Paese non è un grande esportatore di questo tipo di carburante, concentrando le spedizioni via ferrovia verso l’Asia centrale, in particolare verso Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.Nei Paesi occidentali, la vendita di prodotti petroliferi russi è stata vietata dopo le sanzioni introdotte in seguito all’invasione dell’Ucraina. Tuttavia, due settimane fa il governo di Londra ha autorizzato l’acquisto di carburante russo per aerei tramite Paesi terzi, come la Turchia, a causa della pressione sulle scorte che hanno toccato i minimi degli ultimi cinque anni.Questa situazione si inserisce in un contesto globale delicato, in cui il mercato energetico guarda allo Stretto di Hormuz, da cui prima della crisi passava circa il 30% del carburante diretto verso l’Europa. Durante il conflitto in Medio Oriente, questi flussi si sono ridotti quasi del tutto. In Europa, parte del carburante per aerei proveniente dallo Stretto di Hormuz è stato sostituito da forniture degli Stati Uniti e della Nigeria, anche grazie alla raffineria Dangote, aiutando a coprire la domanda estiva.