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La Procura di Bruxelles esamina oltre 500 milioni di euro di transazioni sospette e verifica possibili carenze nei controlli antiriciclaggio della fintech britannica. Il titolo crolla in Borsa mentre il gruppo continua a crescere tra clienti, volumi e utili
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La fintech britannica Wise, uno dei principali operatori mondiali nei trasferimenti internazionali di denaro, è finita sotto la lente della magistratura belga per una vasta indagine sul possibile utilizzo dei suoi conti in operazioni di riciclaggio legate a frodi, corruzione, traffico di droga e altre attività criminali. La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati: il titolo, quotato al Nasdaq e con una quotazione secondaria a Londra, è arrivato a perdere oltre il 18% nelle prime ore di contrattazione, per poi attestarsi intorno a un calo del 14-15%, ai minimi da novembre 2024. Il tonfo ha ridotto la capitalizzazione del gruppo a circa 8,3 miliardi di sterline.
Al centro dell’inchiesta c’è Wise Europe, la controllata con sede a Bruxelles che, dopo la Brexit, gestisce l’intera attività della società nel mercato unico europeo. Secondo quanto riportato dal Bureau of Investigative Journalism insieme alla rete European Investigative Collaborations (Eic), e poi ripreso da numerose testate, i magistrati belgi stanno esaminando oltre mezzo miliardo di euro di transazioni sospette segnalate da autorità giudiziarie di più di trenta ‘aesi europei.












