Il dominio, poi la paura, infine la vittoria al tie–break del quarto. “Mi sono cag*ato sotto”. Con questa frase Flavio Cobolli ha riassunto come meglio probabilmente non poteva la partita vinta contro Zachary Svajda agli ottavi del Roland Garros: una vittoria che consente al tennista 24enne di qualificarsi per la prima volta ai quarti di finale dello Slam parigino, dove sfiderà o Auger-Aliassime o Tabilo. Una vittoria che dopo i primi due set non sembrava in discussione, poi rimessa in dubbio da un terzo set giocato bene (e vinto) da Svajda. Al quarto set Cobolli ha di nuovo cambiato marcia, è andato sul 5-1 con doppio break, ma quando tutto sembrava andare per il verso giusto, è arrivato un crollo improvviso.

Svajda ha iniziato a osare di più, Cobolli ha forse sofferto la tensione e ha perso ben cinque game consecutivi, sprecando per due volte la chance di servire per il match (sprecando anche un match point) e servendo addirittura poi per andare al tie–break. Qui non ha perso la calma e ha ritrovato velocità e profondità nei colpi, ottenendo a metà tie-break il mini break decisivo e chiudendo al secondo match point (il primo su servizio Svajda) l’incontro.

“Me la sono fatta sotto. Ma grazie a tutti, alla fine ce l’ho fatta. Questo è il mio Slam preferito, adoro giocare sulla terra battuta e giocare in Francia. Il pubblico è straordinario, mi avete aiutato”, ha dichiarato il tennista 24enne nel post gara. Per la prima volta Cobolli è rimasto in campo per più di tre ore nel torneo e ha perso il primo set: fin qui infatti aveva ottenuto solo vittorie comode, tutte per 3-0: “Oggi è stato importante aver evitato il quinto set. Grazie anche al mio angolo, anche qualcuno di loro se l’è fatta addosso. Sono felice e onorato di avere l’opportunità di giocare di nuovo qui. Faccio un in bocca al lupo a Matteo e Matteo per la loro partita”, ha concluso parlando di Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, in campo tra pomeriggio e sera.