Molti eventi anche in Valdarno per la Giornata Mondiale del RifugiatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 01 giugno 2026 – In occasione della 26ª Giornata Mondiale del Rifugiato, la Fondazione Giovanni Paolo II ETS ha organizzato per tutto il mese di giugno un articolato calendario di appuntamenti dedicati ai temi dell’accoglienza, della condivisione e della conoscenza reciproca. Un programma diffuso sul territorio che non si limita a una ricorrenza simbolica, ma si inserisce nel lavoro quotidiano portato avanti dall’ente attraverso i percorsi di accoglienza e integrazione attivi nelle strutture del Valdarno aretino, del Valdarno fiorentino e di Fiesole. Il filo conduttore delle iniziative è racchiuso nella parola “rifugiarsi”, intesa come chiave di lettura dell’esperienza migratoria e dell’accoglienza. Un concetto che il consigliere delegato all’accoglienza e alla progettazione della Fondazione, Pino Gulia, approfondisce nell’editoriale della newsletter “Voci dal Vicino Oriente”, recentemente rinnovata.

«Quando un bambino avverte un pericolo imminente – spiega Gulia – lascia tutto e corre tra le braccia di un genitore. In quel gesto trova protezione, accoglienza e sicurezza. Lo stesso accade a milioni di persone nel mondo che vedono la propria vita e quella delle loro famiglie minacciate e sono costrette a lasciare il proprio Paese per cercare un luogo sicuro in cui rifugiarsi. Ma se per un bambino il ritorno alla serenità è rapido, per un rifugiato il percorso è spesso lungo e complesso. Ciò che restituisce pace è l’accoglienza, che col tempo diventa un’ancora a cui aggrapparsi per tornare a credere nella vita». Fondazione Giovanni Paolo II ETS porta avanti da oltre dieci anni programmi strutturati di accoglienza con l’obiettivo di restituire dignità, autonomia e speranza a chi è stato costretto a lasciare il proprio Paese.