Nel cuore di Milano, durante il ponte del 2 giugno, migliaia di turisti in visita alla Galleria Vittorio Emanuele si sono trovati di fronte a una sorpresa: il celebre mosaico del toro, meta di un antico rito scaramantico, è momentaneamente inaccessibile. Al posto del tradizionale punto simbolico, ora si stagliano transenne e un’area coperta da un foglio bianco, a testimonianza dei lavori di ristrutturazione in corso.
Un simbolo della città e il suo rituale
Il mosaico del toro rappresenta una delle icone più riconosciute della Galleria e dell’intera città. Da anni, il rito consiste nel ruotare sul tallone posandosi sulla parte centrale dell’animale, in particolare sopra i genitali, per attirare fortuna. Tuttavia, con gli attuali interventi di restauro, quella specifica sezione non è stata ricostruita, interrompendo la consuetudine popolare.
L'inventiva dei visitatori: nasce un nuovo rito
Nonostante la temporanea interruzione, i turisti non si fanno scoraggiare. Molti hanno improvvisato un nuovo gesto portafortuna, lanciando monetine all’interno del cantiere: un rito alternativo che si è diffuso spontaneamente tra i presenti, sostituendo, almeno per ora, il tradizionale giro scaramantico.













