L'autorità federale responsabile della regolamentazione e della vigilanza dei mercati finanziari ha abolito la norma che obbliga le società quotate in borsa a dichiarare i loro livelli di emissioni e di inquinamento e gli interventi per mitigarli. Dall'altro lato l'agenzia per l'ambiente statunitense ha reintrodotto anche lo scudo salva-imprese sulla responsabilità delle emissioni di CO2
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La Sec, autorità federale degli Stati Uniti responsabile della regolamentazione e della vigilanza dei mercati finanziari, ha abolito la norma che obbliga le società quotate in borsa a dichiarare i loro livelli di emissioni e di inquinamento e gli interventi per mitigarli mentre l'Epa, l'agenzia per l'ambiente statunitense, ha reintrodotto uno scudo salva-imprese sulla responsabilità delle emissioni di CO2.
La norma è stata abolita a causa di "una valanga di ricorsi legali"
"Dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro", ha dichiarato in un'intervista di Fox News il presidente della Consob americana Paul Atkins, definendo le norme sulle quotate "un eccesso di abuso di potere". "Lasciamo che l'Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) faccia il suo lavoro e noi ci occupiamo del nostro", ha sottolineato Atkins. Le norme sulla trasparenza aziendale del 2024, emanate sotto la presidenza di Gary Gensler, imponevano alle aziende di segnalare l'inquinamento e l'impatto sul clima. Le norme erano considerate uno degli sforzi più significativi di Washington per combattere il cambiamento climatico. La Sec spiega Bloomberg, si è trovata ad affrontare una valanga di ricorsi legali. Gruppi come la Camera di Commercio degli Stati Uniti hanno sostenuto che avesse oltrepassato i propri limiti apportando modifiche così radicali. Così poco dopo l'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca la Sec ha annunciato che avrebbe smesso di difendere le norme in tribunale, lasciandole di fatto in un limbo normativo.






