Non si placa la protesta degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a Catanzaro, situati al viale Isonzo 222/L. Da mesi i residenti si trovano a fare i conti con un blocco totale dell’impianto di sollevamento che sta paralizzando la vita quotidiana di un intero stabile di sei piani, costringendo le fasce più deboli all’isolamento. Davanti al perdurare del disservizio, gli inquilini hanno deciso di alzare il livello dello scontro formale, notificando una seconda e formale diffida all’Aterp Calabria attraverso il proprio legale, l’avvocato Francesco Pitaro.
Nell’atto di significazione viene ricostruito lo storico della vicenda e si rimarca la gravità della situazione legata alla composizione anagrafica e clinica dei residenti. Il mancato funzionamento dell’impianto, infatti, colpisce un’utenza composta in larga parte da cittadini anziani e persone affette da gravi patologie invalidanti.
Le contestazioni legali alle giustificazioni dell’ente
La nuova azione legale nasce in risposta a una nota ufficiale con cui l’Aterp, lo scorso 26 maggio, aveva preso tempo sollevando questioni relative alla regolarità dei pagamenti dei canoni e alla gestione ordinaria della corrente elettrica e delle manutenzioni, pur confermando l’inserimento dello stabile in un programma di riqualificazione finanziato con fondi europei. Argomentazioni che la difesa degli inquilini ha rispedito integralmente al mittente, giudicandole prive di fondamento normativo.








