MILANO - Tra passato e futuro. Renault ha scelto di omaggiare la sua storia con il nome Rafale. Stiamo parlando del Caudron Renault Rafale l’aereo che nel 1934, pilotato da Hélène Boucher, conquistò il record di velocità raggiungendo i 445 km/h. A oltre novant’anni di distanza, la Casa francese trasforma quell’eredità in un Suv Coupé che punta su design, tecnologia ed elettrificazione avanzata, introducendo oggi la versione più sofisticata e prestazionale della gamma: la Renault Rafale Hyper Hybrid E-Tech 4x4 da 300 cv.
La Rafale rappresenta la punta di diamante della Losanga e, nella configurazione Atelier Alpine, porta ulteriormente in alto il posizionamento del modello. Basata sulla piattaforma CMF-CD condivisa con Austral ed Espace, mantiene dimensioni importanti con i suoi 4,71 metri di lunghezza, 1,86 metri di larghezza e 1,61 metri di altezza, ma si distingue per un’impostazione stilistica personale firmata da Gilles Vidal.
Il frontale mantiene il caratteristico disegno tridimensionale della calandra composta da una moltitudine di piccole losanghe che si sviluppano a partire dal logo centrale fino ai gruppi ottici, accompagnati dalla nuova firma luminosa Renault. La fiancata alterna superfici concave e convesse per enfatizzare il carattere muscoloso del Suv Coupé, mentre il tetto discendente con inclinazione di 17 gradi conferisce slancio alla silhouette e migliora l’efficienza aerodinamica. Nella versione da 300 CV compaiono dettagli esclusivi come lo spoiler posteriore a contrasto, i cerchi specifici da 21” e, per l’allestimento Atelier Alpine, la vernice Blu Deepsky Satinato con finiture dedicate.






