Il 31 maggio 2006 l'industria cinematografica e l'intelligence statunitense pensavano di aver assestato il colpo di grazia alla pirateria online. Sono passati 20 anni da quando 65 agenti della polizia svedese facevano irruzione in un data center di Stoccolma con l'ordine di sequestrare tutti i server di The Pirate Bay e spegnere il tracker torrent pi� famoso del mondo. Le cose, come la storia di internet insegna, sono andate in modo diametralmente opposto. Quel blitz non solo fall� nel suo intento a lungo termine, ma innesc� una serie di eventi che trasformarono la piattaforma in un'icona indistruttibile, oggi ancora online e autoproclamatasi "il sito torrent pi� resiliente della galassia".

A raccontarne nuovamente la storia � stato di recente TorrentFreak. La sopravvivenza del portale � dipesa da una manciata di secondi e dall'intuizione di uno dei suoi storici fondatori, Fredrik Neij: poco prima dell'irruzione, sia Neij sia il co-fondatore Gottfrid Svartholm si erano accorti di essere pedinati da investigatori privati. Quando Svartholm avvis� il collega della presenza della polizia nei pressi dei loro uffici, Neij si diresse verso la struttura di co-location. Durante il tragitto, intuendo che l'obiettivo potesse essere l'infrastruttura di BitTorrent, decise di lanciare un backup completo del sito. Al suo arrivo il data center era gi� saturo di agenti che stavano scollegando e portando via dozzine di macchine, molte delle quali appartenenti a clienti del tutto estranei a The Pirate Bay.