| 1 Giugno 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – La contessa Sveva della Gherardesca Romanoff, figura della grande aristocrazia europea e vedova del principe russo Nicola Romanovich Romanoff (1922-2014), è morta nella sua villa di Bolgheri (Livorno) all’età di 96 anni. L’annuncio della scomparsa, avvenuta domenica 31 maggio, è stato dato dalle figle Natasha, Elisabetta e Tatiana, come riferisce l’Adnkronos.
Nata nel 1930 in una delle più antiche famiglie della nobiltà toscana, discendente di quel conte Ugolino, signore di Pisa, reso immortale da Dante Alighieri, Sveva della Gherardesca aveva sposato il principe Romanoff nel 1952 a Cannes, nella chiesa russa dell’Avenue Alexander III, con rito ortodosso. All’epoca lei aveva 22 anni, lui 30. Il loro incontro era avvenuto dieci mesi prima a Roma, in casa di amici comuni, dando inizio a una lunga unione che avrebbe intrecciato le vicende di due casate storiche.
Il principe Nicola Romanovich Romanoff apparteneva alla dinastia dei Romanov, essendo figlio del granduca Roman Romanov e della contessa Prascovia Cheremeteva, e discendente della famiglia imperiale russa legata allo zar Nicola II. Nel corso della sua vita aveva vissuto a lungo in Toscana, a Bolgheri (dove si è spento il 15 settembre 2014), dove si era dedicato all’allevamento di bovini di razza chianina e alla viticoltura, attività che lo avevano portato anche a esportazioni internazionali. La sua figura era rimasta al centro delle dinamiche della diaspora Romanov: nel 1992, dopo la morte del granduca Vladimir Kirillovich, venne indicato dall’Associazione famiglia Romanov come pretendente al trono di Russia e capo della famiglia imperiale, titolo però contestato da altre linee dinastiche.








