Posta elettronica
Un messaggio email può lasciare correttamente il server SMTP, comparire nei log di Postfix o Exim senza errori e sparire comunque nel nulla. È una situazione che molti amministratori hanno iniziato a notare dopo le nuove regole introdotte dai principali provider di posta. Google ha aperto la strada a febbraio 2024, Yahoo ha seguito una linea molto simile e Microsoft ha completato il quadro imponendo controlli più rigidi verso Outlook.com, Hotmail e Live.com. Chi invia migliaia di messaggi al giorno senza una configurazione corretta di SPF, DKIM e DMARC rischia blocchi immediati e problemi di recapito difficili da individuare.
La posta elettronica continua a rappresentare uno dei vettori più sfruttati per phishing, spoofing e frodi aziendali. Secondo diversi report pubblicati negli ultimi anni dai grandi operatori del settore, una quota rilevante delle campagne malevole sfrutta domini contraffatti o identità apparentemente legittime. I protocolli di autenticazione DNS nascono proprio per limitare questo fenomeno. Per molto tempo molti provider hanno tollerato configurazioni incomplete; oggi la tolleranza si riduce rapidamente.
Microsoft allinea le proprie policy a Google e Yahoo









