GEMONA - Oltre due milioni di spettatori davanti alla Rai per l'arrivo, una quota share superiore al 21% e un effetto moltiplicatore globale capace di proiettare le immagini del Friuli in oltre 200 Paesi, con una platea potenziale stimata in 800 milioni di contatti. Il giorno dopo la Gemona del Friuli-Piancavallo, il bilancio della ventesima tappa del Giro d'Italia ha i numeri e il sapore delle grandi occasioni riuscite. Su Rai2 il "Giro all'Arrivo" ha raccolto 2 milioni e 32mila spettatori, con il 21,43% di share.

La diretta pomeridiana ha registrato 1 milione e 350mila spettatori e il 12,28% di share, mentre "Il Processo alla Tappa" è stato seguito da 863mila spettatori, pari al 10,89%. Numeri che collocano la frazione friulana tra le giornate più viste dell'edizione e che confermano la forza mediatica di un evento capace di andare ben oltre il risultato sportivo. La tappa, dedicata ai 50 anni dal terremoto del 1976, ha portato il Friuli davanti all'Italia e al mondo nel segno del ricordo. L'omaggio alle vittime, la scritta "Il Friuli ringrazia e non dimentica" sulla Maglia Rosa e il passaggio nei luoghi simbolo della ricostruzione hanno dato alla giornata un valore civile e identitario. Non solo ciclismo, dunque, ma memoria collettiva. La regia televisiva ha fatto il resto.